Il Gargano

Gargano AnticoLo “Sperone d’Italia” è una montagna dai mille volti, baciata dal sole e abbracciata dal mare, con una storia antichissima che muove i suoi primi passi, più di 20 mila anni fa, nella Grotta Paglicci; impronte di mani e cavalli color ocra dipinti sulle pareti, testimoniano la nascita di quel condensato di magia, religione e mistero che ancora oggi avvolge il promontorio garganico. Un incontro, mai sopito, fra l’uomo e il divino, favorito anche dalla particolare configurazione del territorio (boscoso,selvaggio e ricco di anfratti, caverne e dirupi), tanto da creare quelle particolari condizioni perché potesse, nel corso dei millenni, essere culla di miti, riti e leggende. Ma oggi il Gargano è anche “sacro di natura”, come recita il motto del Parco Nazionale, istituito nel giugno del 1995, al fine di salvaguardare e valorizzare oltre 120 mila ettari di un’area, il regno della biodiversità, un condensato incredibilmente ricco di tutta la flora e la fauna mediterranea. Una manciata di chilometri separa il verde dei rigogliosi boschi dalla tranquillità dei laghi e dopo aver percorso aridi sentieri incontaminati, è possibile raggiungere le cime dei monti per permettere al nostro sguardo, accarezzato dal vento, di scrutare le piccole isole e poi perdersi nella profondità del mare.

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