Museo di Arti e Tradizioni Popolari

Il Museo, allestito nell’antico Convento francescano del XIV secolo, conserva il titolo della prima raccolta museale che lo storico Giovanni Tancredi, a cui è dedicato, presentò nel 1925.
L’attuale sistemazione del Museo, realizzata dall’arch. Pietro Batini sotto la direzione scientifica di Giovanni Battista Bronzini, è stata concepita in modo da consentire l’esposizione di un materiale tipologicamente vario, rappresentativo del’intero territorio garganico, con particolare attenzione alla realtà lavorativa rurale e urbana di un passato recente (’800-’900).
L’esposizione risulta dinamica e, secondo un’impostazione preminentemente narrativa, si dispone ad un continuo ricambio e movimento espositivo di momenti, temi e aspetti della vita e del lavoro delle classi subalterne nelle loro varie trasformazioni, lungo l’inarrestabile scorrere del tempo.

… San Michele, i pellegrinaggi e gli itinerari religiosi

L’esposizione si snoda lungo due direttrici: da una parte l’attività lavorativa rurale e urbana delle popolazioni garganiche e, dall’altra, le manifestazioni del sacro che si sono avute sin dall’antichità e che hanno formato parte della storia della civiltà moderna, tramite l’instaurazione del culto di San Michele Arcangelo.

Economia agricola e pastorale

In una sala del piano terra è allestito un antico frantoio con il corredo di strumenti e contenitori pertinenti tale attività; nelle altre sale vengono presentati attrezzi e modelli relativi all’attività agricola e pastorale del territorio garganico.

Il ciclo della vita umana

Saliti al primo piano, un lungo corridoio ci introduce ai temi della devozione e al culto di San Michele; in successione, si presentano gli aspetti della vita quotidiana con gli ambienti, gli arredi e gli utensili delle attività domestiche.

I mestieri

Al primo piano, ampio spazio è dedicato alle attività artigianali; di particolare interesse, tra le attrezzature in mostra, quella del funaio che vediamo raffigurata in questa immagine della Fototeca Tancredi dove alcuni minori sono addetti alla costruzione di cordame.

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